PREMIO A CHI TUTELA I MEDICI

PREMIO A CHI TUTELA I MEDICI

LA VIOLENZA NEI PRONTO SOCCORSO

Dopo anni di aggressioni nei pronto soccorso il Ministero della Salute ha istituito un 'Osservatorio' che, onestamente, non abbiamo capito cosa faccia operativamente. Certo è che la competenza di ideare soluzioni a tutela del personale sanitario è stata 'scaricata' alla Direzione Generale degli Ospedali. Ecco che, proprio in questi giorni, la Federfarma, supportata dal SIMEU, ha premiato le aziende che si sono distinte nella protezione dei loro addetti ai pronto soccorso e alle guardie mediche. Pubblichiamo, senza ulteriori commenti..., la notizia dell'evento che si è celebrato a Roma.

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Sanitadomani.com – ROMA. Sono purtroppo all’ordine del giorno gli episodi di violenza contro medici ospedalieri e operatori sanitari ad esempio nei pronto soccorso o nelle Guardie Mediche. Si è arrivati al punto che è stato addirittura istituito un premio rivolto alle strutture sanitarie pubbliche che abbiano proposto soluzioni innovative, efficaci e praticabili per la prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari.
Non di meno viene valutato cosa abbia fatto la struttura sanitaria per il recupero (psicofisico) dei propri dipendenti vittime di episodi di violenza.

LEGISLATORI E POLITICI
ATTENDONO SOLUZIONI

L’obiettivo non sarebbe solo quello di raccogliere idee per soluzioni ad un problema sempre più sentito, ma quella di offrire all’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e Socio-sanitarie (istituito con legge 14 agosto 2020, n. 113 presso il Ministero della Salute) uno strumento attuale e concreto per programmare e promuovere azioni volte garantire la sicurezza del personale medico-sanitario”. 

ENTI SANITARI
PERTE CIVILE

Tiziana Frittelli, Presidente di Federsanità, e Fabio De Iaco, Presidente SIMEU (la società italiana di medicina di emergenza-urgenza)
hanno quindi consegnato il premio “Curare la violenza” a quattro Aziende sanitarie e ospedaliere, scelte sulle novanta che hanno partecipato.
Nell’occasione la presidente Frittelli ha sottolineato l’importanza che i prossimi contratti collettivi del comparto e dell’Area Sanità prevedano l’obbligo di segnalare alla Procura da parte dell’azienda sanitaria gli episodi di violenza.
La presidente di Federsanità ha inoltro sottolineato la necessità che l’azienda si costituisca parte civile a tutela dei propri dipendenti aggrediti.

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