Interventi cardiaci senza chirurgia e fili

Interventi cardiaci senza chirurgia e fili

PACEMAKER INSTALLATI COME...STENT

La tecnologia applicata alla scienza medica prosegue compiendo passi da gigante. L'ultimo, in ambito cardiologico, riguarda i Pacemaker che adesso non hanno più fili, sono wireless e possono essere innestati senza l'uso del bisturi. Ce ne parla il prof. Tondo del Centro Cardiologico Monzino di Milano. In Italia già 30 mila cardiopatici si sono recati negli ospedali specializzati per sostituire la vecchia tecnologia con l'efficace nuovo sistema elettronico che, sostanzialemte, viene inserito con un'analoga procedura a quella degli stent coronarici. Nessun taglio, molto meno rischi e brevissima degenza nel centro di cura.

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Sanitadomani.com – MILANO. Pacemaker miniaturizzato e soprattutto wireless ovvero senza fili al Centro Cardiologico Monzino di Milano.
La prima volta in Italia e una delle prime nel mondo.
Si chiama Aveir DR il pacemaker leadless bicamerale che regola il battito del cuore agendo su entrambe le camere cardiache (ventricolo e atrio).

NO ELETTROCATETERI
E NEMMENO BISTURI

I vantaggi del wireless sono evidenti: può essere introdotto direttamente nella cavità cardiaca, passando attraverso la vena femorale, con una procedura chirurgica che non prevede nessuna apertura della cute. Quindi nessuna cicatrice e nessun rischio di incorrere nelle problematiche che un atto operatorio può comportare.
L’assenza di fili, inoltre, riduce la possibilità che il sistema vada incontro a malfunzionamenti legati al danneggiamento dei cavi, e la batteria a lunga durata può assicurare al dispositivo una durata superiore a quella standard, in media di 5-6 anni.

 

MENO INVASIVI
SALVANO VITE

La funzionalità è ovviamente pari e per alcuni versi anche superiore a quella del pacemaker tradizionale.
I dispositivi sono infatti progettati specificamente per essere recuperati quando uno o entrambi devono essere sostituiti o qualora sia necessario modificare la terapia di un paziente.
Tutto questo permette di allargare le indicazioni, e dunque il numero di pazienti che può fruirne per stimolare elettricamente tutto il cuore.

IL PROF CLAUDIO TONDO
ALLA GUIDA DELL’ÉQUIPE

Attualmente in Italia si effettuano circa 30.000 interventi di inserimento o sostituzione di pacemaker ogni anno. 
Sono convinto che la tecnologia wireless sostituirà gradualmente gli impianti tradizionali anche per i casi più complessi” afferma il Professor Claudio Tondo, Direttore del Dipartimento di Aritmologia, a capo dell’équipe che ha impiantato i primi pacemaker di nuova generazione.

P.S.
CI SCUSIAMO CON I LETTORI, MA ABBIAMO DOVUTO CAMBIARE LA FOTO DI COPERTINA CHE MOSTRAVA UN PICCOLO INTERVENTO CHIRURGICO IN QUANTO CI E’ STATA BLOCCATA DAI SOCIAL PERCHÉ RITENUTA TROPPO ‘FORTE’… NO COMMENT

 

 

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