Fontana e Moratti: va male, ma siamo bravi…

Fontana e Moratti: va male, ma siamo bravi…

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Sanitadomani.com _ MILANO. “La visita del generale Figliuolo e del capo dipartimento Curcio – ha dichiarato alla stampa il governatore Attilio Fontana – è stata molto importante e utile perché hanno ribadito la bontà dell’attività svolta dalla Regione Lombardia e la valutazione positiva del nostro piano che è assolutamente in linea con quello nazionale.
Stiamo affrontando qualcosa di incredibile, perché non è mai successo di vaccinare 60 milioni di persone. Abbiamo sicuramente avuto qualche difficoltà, soprattutto dal punto di vista informatico, ma le capacità di vaccinare non si sono comunque ridotte. Ci siamo ripetutamente scusati per i disagi ai cittadini ma i numeri delle vaccinazioni sono assolutamente significativi e decisivi”.
Queste le dichiarazioni del Presidente Fontana e poi a seguire dell’Assessore alla sanità Letizia Moratti a conclusione della visita all’Ospedale della Fiera di Milano e all’hub vaccinale allestito nella stessa sede: il ‘tour’ lombardo ai centri vaccini anti Covid del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Generale Francesco Paolo Figliuolo, e del capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio. 

Lombardi non lamentatevi
le vostre ‘solo’ polemiche

Sul fatto che ci siano stati dei ritardi enormi e delle serie disfunzioni organizzative nella macchina vaccinale di Regione Lombardia il Presidente, con il sostegno dell’assessore Letizia Moratti, ritiene che siano  “Polemiche stucchevoli – ha aggiunto – non sono degne di un Paese come il nostro. I numeri stanno dando ragione a chi sta lavorando e danno torto a chi sta cercando di speculare. Noi siamo preoccupati di dare risposte ai nostri concittadini e non di rispondere ad attacchi inaccettabili”.

I malati fragili e cronici
ancora oggi ignorati

A proposito dei pazienti cronici e fragili, che nella criticata Regione Lazio come in altre sono già stati vaccinati, l’Assessore Letizia Moratti e il Presidente Fontana tacciono. La Moratti ha dato precedenza alla vaccinazione degli insegnanti che, tanti giovani e sani, sono a casa, ma non ai pazienti su cui proprio Regione Lombardia ha speso fiumi di milioni di euro per ‘prenderli in cura’. Ci riferiamo ai soggetti con seri problemi oncologici o cardiorespiratori, per citare due patologie ad esempio, che se fossero contagiate dal virus avrebbero poche possibilità di poter essere curate con successo.
Eppure Regione Lombardia non si è ancora adeguatamente preoccupata di pensare a come e con quali tempi vaccinare questi soggetti che meritano priorità assoluta, ma si limita a bollare quanti si lamentano come portavoce di polemiche stucchevoli. 

Per la Moratti tutto va bene
e si autoassolve per il caos

“Quest’incontro con il generale Figliuolo e Fabrizio Curcio è stato per noi un momento prezioso – ha detto Letizia Moratti – che ci ha rassicurato rispetto al piano vaccini massivo che è totalmente in linea con il piano nazionale.
Lo presenteremo nei prossimi giorni, quindi non lo anticipo.
Voglio, però, dire che quest’incontro che è improntato alla leale collaborazione tra Governo e Regione, ci ha rassicurato e ci dà la certezza che siamo sulla strada giusta.
Sono stati fatti degli errori? Sì. Li stiamo rimediando.
Nonostante questo, la Lombardia, pur avendo ancora una forte pressione da Covid, è la Regione che ha vaccinato di più con 1.570.000 dosi con 85% dosi ricevute”.

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