Una speranza in più per la cura del tumore ovarico

Una speranza in più per la cura del tumore ovarico

IMPORTANTE RICERCA DELL'ISTITUTO MARIO NEGRI

La prestigiosa rivista Cancer Research ha pubblicato uno studio portato avanti dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS relativo ad alcuni tumori ovarici che presentano alti livelli di due proteine

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Raffaella Giavazzi

Sanitadomani.com – Milano. Una nuova cura dei tumori ovarici si prospetta all’orizzonte.
La prestigiosa rivista Cancer Research ha infatti pubblicato uno studio portato avanti dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano relativo ad alcuni tumori ovarici che presentano alti livelli di due proteine (PGC-1α e PGC-1β) che regolano l’attività dei mitocondri, la centrale energetica delle cellule.

Questa peculiarità li rende sensibili a una nuova classe di farmaci, aprendo così nuovi scenari terapeutici.
Si tratta di un risultato importante per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per un tipo di tumore che è tra i più difficili da curare.

AD OGGI POCHE TERAPIE
CONTRO QUEL CANCRO

Infatti il tasso di sopravvivenza per le donne con carcinoma ovarico è tuttora molto basso ed è aggravato da uno sviluppo silente che porta a una diagnosi spesso tardiva, quando la malattia è in stadio avanzato e ha già dato origine a metastasi.

La scienziata Raffaella Giavazzi, coordinatrice dello studio, sottolinea che la ricerca ha evidenziato che nel campione analizzato, sono circa il 25% le pazienti affette da un carcinoma ovarico con alti livelli delle proteine PGC.
Ora si tratta di confermare che i risultati ottenuti nei nostri modelli preclinici siano trasferibili alle pazienti”.

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