SOS Virus, ecco la guida…

SOS Virus, ecco la guida…

DALL'OGGI AL DOMANI 2000 PAZIENTI COVID

Martino Trapani, con la collaborazione di tutti gli operatori dell'Ospedale Salvini, è coautore del libro 'La nostra esperienza in ospedale durante la pandemia...' presentato a Milano

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Sanitadomani.com – Milano. Sono innumerevoli, e mai forse abbastanza, le testimonianze
sull’indimenticabile drammatica esperienza del Covid nella sua prima ondata del 2020.
Una di queste è stata presentata l’altro pomeriggio nella suggestiva cornice delle sale convegni e ristoranti dell’edificio degli ex Caselli Daziari di Milano, all’Arco Della Pace, davanti a un folto pubblico di manager e di operatori della sanità pubblica e privata lombarda: “LA NOSTRA ESPERIENZA IN OSPEDALE DURANTE LA PANDEMIA DA SARS-COV 19“.
Un libro di 178 pagine unico nel suo genere, perchè si presenta come la prima guida pratica e concreta su come riorganizzare da zero una struttura sanitaria: dall’igienizzazione dei reparti, alle pulizie, dai servizi robotizzati all’allestimento di reparti Covid, così come si è trovata costretta a fare la ASST Rhodense.
Una organizzazione strutturale e operativa attuata con tempi e metodi ‘improvvisati’ quando nel cuore della Lombardia è improvvisamente esplosa una sorta di bomba virale, la cui onda d’urto non ha risparmiato nessuno.

L’ESPERIENZA SULL’EMERGENZA
DIVENTA GUIDA PER IL FURURO

Il dr Martino Trapani durante il suo intervento

Martino Trapani, direttore medico proprio di quell’Ospedale Salvini di Garbagnate, nonchè docente universitario di Igiene Generale e Applicata, e la dottoressa Ginevra Squassabia, specializzanda  nello stesso nosocomio dell’Asst Rhodense, nel 2020 si sono ritrovati, nelle rispettive mansioni, a dover fungere da ufficiali di collegamento e da colonnelli operativi del Direttore Generale, che in quel brutto momento storico era appunto la dottoressa Ida Ramponi.
Il nostro direttore di sanitadomani.com, Ettore Politi, che ha introdotto e moderato gli interventi dell’interessante dibattito emerso nel corso della presentazione del libro, ha rievocato i momenti di ansia, di tensione, di incertezza, di sbalordimento, di disorientamento e di confusione che si sono vissuti sin dai primi giorni di marzo del 2020.
Da giornalista, allora addetto all’ufficio comunicazione dell’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, ha vissuto quei giorni proprio nel Palazzo semivuoto del Governo Regionale, nel quale, in un generale serrato lockdown, era consentito l’accesso solo a poche decine di persone che dovevano, in funzione delle proprie competenze, collaborare nel complesso processo organizzativo di capire e affrontare l’emergenza velocemente e nel modo più efficace possibile.

IL LAVORO DELLA REGIONE
SI COMPRENDE SOLO OGGI

La sala convegni degli ex Caselli Daziari di Milano

L’Assessore regionale alla sanità che si è ritrovato al centro della deflagrazione e del caos in quel periodo era Giulio Gallera.
Nel dibattito non si sono toccati aspetti politici, ma traspariva chiaramente da ogni intervento la condivisione per il grande lavoro e per l’impegno profuso, in quei giorni degni di una vera e propria ‘guerra batteriologica’, proprio dalla Giunta di Regione Lombardia.
Ad aprire il ciclo di interventi è stato il presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi, il quale è stato più volte chiamato ad intervenire.
Il dottor Rossi ha sottolineato l’importanza del libro, del quale ha curato la prefazione, che è da considerarsi come la prima, vera guida di gestione di una struttura sanitaria davanti ad un’emergenza pandemica.
Una guida scritta non sulla scorta di teorie o di ipotesi di immaginarie catastrofi, ma giorno dopo giorno sulla base di esperienze vere e concrete maturate man mano che si presentavano le urgenze.
Parliamo di una struttura sanitaria, quella del Salvini, con un bacino di utenza di una popolazione pari a quella di una grande città come Bologna o Firenze e provincia.

SONO STATI RICOVERATI
DUEMILA PAZIENTI COVID

Nessuno sapeva cosa e come fare per affrontare ed arginare i problemi che sorgevano un minuto dopo l’altro, con duemila pazienti affetti da Covid affluiti in pochi mesi in pronto soccorso e poi ricoverati nei 300 posti letto appositamente allestiti.
Tutti gli operatori, dal personale delle pulizie al primario ospedaliero, hanno imparato a
superare le proprie competenze ordinarie e a offrire tutto ciò che potevano in termini di esperienza,
di conoscenze e di umanità.
Lo ha ricordato Ida Ramponi, oggi direttore generale all’Asst Ospedale Maggiore di Crema.
Così come ha ricordato quelle settimane terribili  l’attuale direttore generale dell’Asst Rhodense, il dott. Germano Pellegatta.
Nell’anno della prima ondata epidemica il dott Pellegatta era il direttore dall’Ospedale di Crema, proprio dove si sono registrati i primi casi di pazienti affetti dal Covid-19.
Il dibattito che ha animato la presentazione della pubblicazione non è stato noioso né
retorico.

IL PRESIDENTE CARLO ROSSI
E LE ESIGENTE DEGLI MMG

Carlo Rossi Presidente dell’Ordine dei medici

Il dottor Rossi ha sinteticamente fornito una visione tecnica e scientifica dell’esperienza trascorsa proiettandola all’oggi e al domani, sottolineando anche le tante problematiche e le dovute risposte politico-istituzionali che ancora adesso mancano per la medicina territoriale.
Ginevra Squassabia, coautrice della ‘guida’ con Martino Trapani, ci ha tenuto a raccontare, con pacatezza e onestà intellettuale, che ciò che l’ha colpita nel suo anno di esperienza professionale, vissuta proprio nel momento peggiore della nostra storia recente, è stato il senso di partecipazione, di disponibilità, di abnegazione e di sacrificio che a tutti i livelli è stato espresso, con grande umanità, dal personale dell’Asst rhodense.
Un’esperienza emotiva e professionale che ben sappiamo ha accomunato, a tutti i livelli, tanti operatori degli ospedali italiani e ogni professionista del mondo della sanità. 

NEL LIBRO-GUIDA IL FUTURO
DELLA GESTIONE DIGITALE

Probabilmente tra le poche in Italia è stata, invece, l’attività logistica, tecnologica gestita dall’ingegnere Paolo Pepe, General manager della Garbagnate Salute Spa, che gestiva e gestisce tutti i servizi tecnici, elettronici e infrastrutturali dell’Asst Rhodense che ha realizzato l’originale pubblicazione.
Il presidio ospedaliero di Garbagnate, ad esempio, è stato destinato a centro Covid, ma fortunatamente si trattava di un ospedale inaugurato pochi anni fa e quindi dotato di raffinate e morderne tecnologie elettroniche: dai robot che fungono da fattorini che, infaticabili, trasportano plichi e carichi vari da un posto all’altro del presidio sanitario, ai moderni sistemi centralizzati di igienizzazione dei materiali sanitari. 
Una struttura di grandi dimensioni che da un giorno all’altro si è trasformata in un efficiente e
moderno ospedale di prima linea nella guerra contro il Virus.
Una guerra che ancora oggi, purtroppo, non si può dire conclusa nè tantomeno vinta, ma che
potremo affrontare meglio, forti dell’esperienza vissuta.

Per scaricare il libro cliccare sul titolo qui di seguito:

L’esperienza della ASST RHODENSE DURANTE LA PANDEMIA DA SARS-COV-2

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