Sanità Lombarda in un caos d’eccellenza!

Sanità Lombarda in un caos d’eccellenza!

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Sanitadomani.com- Milano. La Sanità di regione Lombardia riesce sempre a distinguersi dalle altre.
In passato per la sua eccellenza in ogni ambito sanitario, oggi, invece, è indicata come esempio di inefficienza.
A qualunque numero regionale (Ats, ecc) un cittadino chiami per potersi vaccinare gli rispondono educatamente (almeno questo) e sconsolati ripetendo la solita musica: non abbiamo indicazioni.
Non sappiamo cosa dirle. “Ma io sono un paziente fragile.
Ho problemi cardiorespiratori.
In Lazio i pazienti cronici e gravi come me li hanno vaccinati insieme agli ottantenni perchè qui in Lombardia non lo fate?”…
E loro rispondono: “Aspettiamo i vaccini”.
‘Si rivolga a…’.
Con qualunque interlocutore pubblico si parli, alla fine ti liquida dicendo di chiamare qualcun altro.

Conoscete il gioco dell’Oca?
In Lombardia c’è ancora…

Il gioco d’oca comincia telefonando al medico di famiglia, il quale ti risponde che non ha indicazioni precise da Regione Lombardia.
Quindi il paziente inizia a chiamare i vari numeri verdi e i centralini abilitati per la vaccinazione degli anziani e i pazienti fragili.
Dopo un giro di 6/7 telefonate ti rispediscono al medico di famiglia.
Una vera presa in giro.
Nel frattempo dal Palazzo del Governo di Regione Lombardia piovono comunicati stampa che inneggiano alle grandi iniziative attivate per la vaccinazione del popolo lombardo.
Sono tutte rose e fiori. Adesso parlano tutti.
Soprattutto gli assessori leghisti.
L’unica che dovrebbe metterci la faccia è l’assessore alla Sanità Letizia Moratti, ma preferisce dar sfogo alla smania di protagonismo dei vari seminoti assessori leghisti in giunta.

La Moratti si svincola
dalle responsabilità?

Tutti parlano di covid: Foroni, Locatelli ed altri assessori che hanno competenze minimali e irrisorie rispetto a quelle dell’assessore Moratti o del Presidente di Regione Lombardia.
Loro invece vogliono apparire nei comunicati stampa.
Si vogliono vedere sui giornali e poi poter essere nella rassegna stampa che legge il leader Salvini.
Così che il mitico Matteo possa notare quanto siano bravi ed efficienti.
Il problema vero è che se Salvini si facesse un giro tra la gente (senza telecamere e i soliti lacchè che gli riferiscono che tutto va bene) si renderebbe conto di come la grande macchina della sanità lombarda sia conciata male. La terza commissione sanità del leghista Monti, ad esempio, è come se non esistesse rispetto ai problemi che ci sono.
Non funziona più quasi nulla.

La Rosa Camuna
sta appassendo

Sono stufi i cittadini di sentire promesse con il solito gioco dello scaricabarile.
E’ stanco, deluso e disincentivato tutto il personale sanitario.
E’ stridente il silenzio dell’Assessore alla sanità Moratti che al primo problema grosso ha scaricato ogni colpa agli altri uffici.
E adesso i suoi dilettanti compagni di giunta fanno a gara per apparire sui giornali perchè la Moratti è come se dicesse ‘Vai avanti tu che a me vien da ridere…”.
Se domani si votasse, la Lega Lombarda forse riuscirebbe a perdere il governo di Regione Lombardia.
Ancora un pò di impegno negativo in questa direzione e la gente metterà una croce sulla Lega, ma non certo in senso elettorale. 
Troppa confusione, troppo dilettantismo, troppa superficialità.

Quel demonio di Formigoni
creò un paradiso sanitario

Si sono susseguite giunte regionali (Maroni e oggi Fontana) che, tra scandali e pasticci, hanno vissuto di rendita a spese dello straordinario sistema sanitario voluto da Roberto Formigoni.
Un demonio per la magistratura, ma di certo un genio unico e inimitabile per chi capisce di organizzazione sanitaria. 
Oggi, però più che mai, gli attuali gestori del potere regionale fanno trasparire a chiare lettere la loro incompetenza.
Hanno sostituito persino gli uomini che potevano traghettare la storica macchina sanitaria verso la nuova gestione degli ‘scappati di casa’ della sanità.
L’attuale governo di Regione Lombardia sta riuscendo a cancellare quasi trent’anni di sanità d’eccellenza. 
Chi ci avrebbe mai creduto che bisognava attendere l’arrivo di un uomo eccezionale come il Generale Figliuolo per attivare un nuovo e semplice servizio di vaccinazione per i cittadini. 

Persino il Lazio
è un esempio!

Un tempo quando si parlava della sanità romana sul viso dei lombardi appariva un sarcastico sorrisino.
Ma oggi non è più così.
Persino il Lazio è riuscito a dimostrare che il loro stracriticato sistema sanitario si sta rivelando migliore di quello di Regione Lombardia.
E’ anche vero che il Governo Conte ha perso un anno di tempo dicendo che avrebbe fatto e non ha fatto.
E’ altrettanto vero che il ministro alla Salute Speranza ha impegnato il suo tempo a scrivere il libro su quanto era stato bravo a sconfiggere il Covid, mentre in realtà il virus si propagava e uccideva.
Ma la grande Regione Lombardia, cosa faceva nel frattempo?
Salvini è intervenuto sui presunti mali  Lombardi e ha sparato in faccia contro Giulio Gallera, ma ha colpito il bersaglio sbagliato e i fatti dimostrano anche questo suo grande errore!
 

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