Mamme, in agguato un gioco pericoloso!

Mamme, in agguato un gioco pericoloso!

Segnalati i primi casi di 'bullismo' nelle scuole

Il messaggio che arriva anche a ragazzini delle scuole Medie o addirittura delle Elementari, che sono i principali fruitori di questa serie, è che con la violenza si può ottenere qualsiasi cosa. Al punto che stanno già iniziando a fioccare le denunce da parte di genitori i cui figli sono stati minacciati con forbici o coltellini da compagni più smaliziati!

Mamme, in agguato un gioco pericoloso!
Sanitadomani.com –
Tutto è iniziato dalla mela di Biancaneve e dal lupo cattivo di Cappuccetto Rosso.
Poi è stata la volta delle lame rotanti e delle alabarde spaziali di Goldrake e infine dei combattimenti delle tartarughe Ninja.
Cose di un altro mondo se paragoniamo la violenza di questi cartoon alla moda del momento: Squid Game, la serie sudcoreana cult di Netflix più vista nonostante sia in lingua originale, solo con i sottotitoli in italiano e soprattutto vietata ai minori di 14 anni.
D’altra parte i dialoghi non sono certo l’elemento più importante degli iniziali 9 episodi.

SE TI ELIMINANO
MUORI DAVVERO


La trama è di per sé semplicissima nella sua crudeltà: un gruppo di persone indebitate fino al collo e che spesso non hanno nulla da perdere accettano di giocare al mitico “Un due tre stella” al comando di una inquietante bambola robot che ‘elimina’ dal gioco chiunque trovi in movimento quando lei si gira.
Chi arriva alla fine vince un bel po’ di milioni che gli cambieranno la vita.
Il problema è che il verbo ‘eliminare’ va letto nel suo significato originale e i concorrenti vengono uccisi a bruciapelo con relativi schizzi di sangue, seppur in una rarefatta e coloratissima ambientazione surreale.
I videogiochi non sono da meno, obietterà qualcuno e anche Bud Spencer dava fior di cazzotti, ma in questo caso la violenza è davvero gratuita e inquietante, non rispettando né vecchi né donne e presentando un modello etico di sopraffazione in cui il più debole soccombe inesorabilmente se non si piega alle regole del gioco stabilite da altri misteriosi esseri superiori.

DALLA PROTESTA SOCIALE
AL RISCHIO PER I PICCOLI

Nelle intenzioni dell’ideatore, che si è tenuto nel cassetto la storia per più di 10 anni finchè Netflix non ne ha acquistato i diritti, c’era quella di denunciare la situazione di estremo disagio e vessazione delle classi più basse della Corea del sud, indebitate e affannate nella corsa alla sopravvivenza, ma il messaggio che passa anche a bambini delle scuole Medie o addirittura delle Elementari, che sono i principali fruitori di questa serie, è che con la violenza si può ottenere qualsiasi cosa.
Al punto che stanno già iniziando a fioccare le denunce da parte di genitori i cui figli sono stati minacciati con forbici o coltellini da compagni più smaliziati.
Non è da escludere che si tratti degli stessi genitori che, invece di vigilare su cosa guardano in Tv i propri figli, sono incondizionatamente impegnati a protestare e a denunciare contro ogni forma di autorità istituzionale oppure a sfilare in corteo inneggiando, senza una fondata radice ideologica, alla tolleranza e ai diritti umani…

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