Flavio Sturdà dà un volto alla sofferenza

Flavio Sturdà dà un volto alla sofferenza

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Sanitadomani.com – MILANO.
C’è un male che difficilmente è quantificabile o delimitabile.
E’ la sofferenza umana interiore o fisica che sia e che qualunque essere umano conosce soggettivamente.
Non c’è scienza che sino ad oggi abbia saputo fornire gli strumenti per poter decifrare in un linguaggio universale il senso della sofferenza, del dolore.

Ci sono, teoricamente, riuscite tre persone.
Non si tratta di medici, ma di tutt’altro.
Un fotografo, un vero artista, è riuscito a documentare i momenti emotivamente più significativi di quanto sta accadendo all’uomo in relazione al Covid.

Marco Dalla Casa, Ettore Politi e Flavio Sturdà

IMMAGINI DI LOQUACI
SILENZI TRA UMANI

Ansie, paure, sofferenze interiori e fisiche, psicologiche, dolori, gioie, solidarietà, amore, umanità e tanto altro è raccontato nelle immagini fotografiche di Flavio Sturdà.

Lui, un giovane uomo di Canzo in provincia di Como, con una laurea in scienze motorie, un’altra in Osteopatia ed una terza in fisioterapia ha creato il vocabolario emotivo dei vari volti della sofferenza.
Lo ha fatto avvalendosi di un affermato giornalista professionista, Ettore Politi, e dell’art director di fama nel mondo della moda, Marco Dalla Casa.
Flavio Sturdà, nel marzo dello scorso anno, ha iniziato a dire a tutti i suoi amici, conoscenti e colleghi del mondo della sanità di fermare con un click del proprio telefonino i momenti di tristezza, di sconforto, di panico e di qualunque altra emozione provata e respirata in quell’aria avvelenata dal Covid.

COVID: DOLORE E PAURA
IN OSPEDALE E IN CASA
Parliamo di quel Covid 19 che ha ucciso. Che ha destabilizzato famiglie. Che ha ridotto in povertà. Che ha ridato un valore alla voglia di vita. Che ha restituito la sua infinita e dimenticata dignità al significato di libertà.
In risposta al virus c’è chi, in un letto d’ospedale, pregava e prega il proprio Dio che non lo abbandoni. Chi, dentro la propria casa, chiedeva e chiede al cielo che i loro cari non soffrano.
Chi protestava e protesta. Chi negava la verità dei fatti e chi lottava e lotta contro la morte con un tubo in gola erogante ossigeno mentre un suo famigliare piangeva e piange, con estremo imbarazzo e paura, chiuso in casa.

Il giornalista Ettore Politi, che ha scritto i testi del catalogo della mostra, e l’art director Marco Dalla Casa, che ha curato le tappe emotive offerte dalla galleria di foto, sono i due compagni di viaggio dell’avventura nel mare di sentimenti in tempesta che Flavio Sturdà coraggiosamente ha voluto intraprendere. 

La mostra fotografica, che con luci, suoni ed altro, rappresenta un vero allestimento artistico è stata tradotta in virtuale.
Il maledetto Virus ha cercato di colpire anche l’arte impedendo di realizzare una mostra fisica, ma senza rendersi conto che qualcosa di buono forse l’ha prodotta:
il risveglio di sentimenti sopiti dalla routine quotidiana che talvolta si rivela essere rovinosa.

Il dottor Sturdà, esperto nel gestire e ‘aggiustare’ il contenitore degli esseri umani, ovvero il corpo, ha superato se stesso riuscendo a produrre un’immaginaria endoscopia fotografica nel mare delle sensazioni e dei sentimenti umani che, quasi sempre, non offrono rotte a tutti navigabili.

SCOSSI I VALORI LEGATI
A LIBERTA’ E SOLIDARIETA’
La mostra è ora visibile a tutti e gratuitamente.
C’è il catalogo scaricabile in pdf, c’è la galleria virtuale e sono tutti visibili sul sito flaviosturda.com  
Ma dietro queste pagine di storia che ancora stiamo vivendo ci sono tanti altri protagonisti.

Sono i pazienti che non ci sono più; coloro che sono riusciti a tornare a casa dai loro cari e quanti hanno patito in silenzio dietro le mure domestiche o del proprio ufficio.

Ma ci sono anche i guerrieri che, spesso a mani nude, hanno lottato contro l’imprendibile nemico.
Sono decine di medici, di infermieri, di fisioterapisti di tanti ospedali e in, questa circostanza, quello di Cantù.
La cosa più incredibile è che i pazienti protagonisti delle foto chiedevano di essere fotografati perchè sapevano che la loro immagine avrebbe rappresentato la testimonianza di un momento storico che non verrà certo dimenticato, ma nemmeno ripetuto. 

L’allestimento di questa mostra, che è costata mesi di lavoro e di impegno, è stata resa possibile grazie all’esistenza di persone che, più che mai, dimostrano la loro grande attenzione verso ciò che è semplice, bello e pulito.
Ci riferiamo alla generosità degli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione di quest’opera d’arte che si, spera, al più presto possa essere visibile in uno spazio artistico più adeguato.

Un grande grazie va all’azienda emiliana, leader a livello mondiale, GVS Filter Technology di Zola Pedrosa, alle porte dell’aria industriale di Bologna.
Non di meno i ringraziamenti vanno alla famiglia e alla loro omonima azienda Masciadri Luigi &C. che opera in tutti i Comune dell’Area Lariana.
Un grazie dunque anche alla Medic Air spa: l’azienda lombarda leader nell’assistenza e nella fornitura di presidi e ausili sanitari per la respirazione.  
CLICCA QUI flaviosturda.com  

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