Doppio tumore, al Cardarelli intervento primo al mondo

Doppio tumore, al Cardarelli intervento primo al mondo

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Sanitadomani.com – NAPOLI: L’ospedale Cardarelli di Napoli “inventa” una operazione chirurgica da zero, mai fatta al mondo, per operare un doppio tumore. Hanno lavorato in modo coordinato tre diverse équipe per salvare un uomo di 80 anni, conosciuto come “nonno Gennaro”, che aveva un tumore al pancreas e alla laringe.

La scoperta del doppio tumore

Il paziente aveva accusato una serie di disturbi la scorsa estate, con sintomi diversi ma preoccupanti: disfonia con insufficienza respiratoria e dolore addominale. Da qui gli esami approfonditi che hanno illustrato una situazione grave e compromessa: carcinoma laringeo avanzato e lesione tumorale con interessamento del corpo e della coda del pancreas.

Ovviamente è scattato il ricovero immediato nella Divisione di Chirurgia, diretta dal professor Carlo Molino. La complessità del quadro clinico, in particolare la neoplasia pancreatica, richiedevano una struttura di eccellenza. E la collaborazione fra diverse equipe e professionisti; a partire dall’anestesista. In questo senso, i medici hanno optato per realizzare i due interventi contemporaneamente, riducendo quindi i tempi e la morbilità dell’intervento chirurgico.

Il un team multidisciplinare coinvolgeva anche radiologi, chirurghi, otorinolaringoiatri, oncologi e radioterapisti, con u solo obiettivo: definire il miglior approccio terapeutico possibile.

Le criticità dell’intervento

Uno dei problemi più complessi era trovare il modo asportare il tumore pancreatico – azione necessario per evitare metastasi – mentre si interveniva con una laringectomia, tenendo in considerazione l’insufficienza respiratoria.

L’equipe dell’ospedale napoletano ha trovato la soluzione con un intervento mai provato prima al mondo: un svuotamento del collo bilaterale e di splenopancreasectomia laposcopica. Tre diverse equipe di medici e sei infermieri si sono cimentati in questa operazione unica.

I protagonisti dell’intervento

A dirigere i chirurghi il professor Carlo Molino, assistito dai dottori Benedetto Neola e Dalila Lobue; l’equipe di otorinolaringoiatria era diretta dal professor Domenico Napolitano e dal dottor Filippo Ricciardiello, assistiti dai dottori Giulio Sequino, Pasquale Salomone, Nunzio Accardo e Flavia Oliva. L’equipe di anestesisti diretta dal dottor Nino Franciosa, assistito dai dottori Maria Rosaria Cuomo e Raffaele Di Nola.

“Lo studio dei tumori multipli – spiega il dottor Ricciardiello – rappresenta una delle più importanti sfide dell’oncologia internazionale. Le persone che vivono dopo una prima diagnosi di tumore sono sempre più numerose e rappresentano oltre il 4% della popolazione italiana. Il rischio di sviluppare un secondo tumore è stimato fra il 10 ed il 20% dei casi nei primi 5 anni dopo il trattamento e questo rischio cresce progressivamente nel tempo”.

“Il trattamento dei tumori multipli – aggiunge il professor Domenico Napolitano – si basa su un corretto approccio multidisciplinare. Solo una perfetta sinergia fra specialisti differenti consente di raggiungere l’obbiettivo. Proprio come è successo qui al Cardarelli di Napoli”.

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