Disturbi del movimento, a Bergamo elettrocatetere per le distonie

Disturbi del movimento, a Bergamo elettrocatetere per le distonie

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Sanitadomani.com – BERGAMO: Per i disturbi del movimento, un impianto di elettro catetere aiuta il controllo della patologia grazie alla stimolazione cerebrale profonda. Uno di questi apparecchi e il nuovo sistema SenSight™, sviluppato da Medtronic, disponibile al momento in pochi centri italiani.

Uno di questo è l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che in merito detiene due primati: è la prima struttura a livello regionale ad averlo eseguito, e la prima a livello nazionale ad averlo fatto per una malattia diversa dal morbo di Parkinson.

Il nuovo sistema contro disturbi del movimento

L’impianto di elettro catetere ha indicazione prevalente per tre patologie con disturbi del movimento: il morbo di Parkinson, le distonie ed il tremore essenziale. Finora, l’intervento ha interessato soprattutto i pazienti affetti da Parkinson, ma l’ospedale bergamasco ha preso in cura una diversa patologia.

La caratteristica peculiare di questo sistema è quella di riuscire a stimolare una regione molto piccola del cervello, pari a 1-2 millimetri, orientando il campo elettrico in modo preciso; si ottiene così il massimo del risultato riducendo al minimo gli effetti collaterali. Questi sono spesso causato dalla diffusione dello stimolo elettrico su strutture sane vicine.

Gli studi hanno dimostrato che la stimolazione cerebrale profonda con il sistema Medtronic è efficace nel controllo del tremore essenziale e della distonia; oltre a ridurre i sintomi della malattia di Parkinson, anche quelli che non possono essere controllati tramite terapia farmacologica.

Il dispositivo ha una autonomia di 15 anni, durante i quali il paziente non deve preoccuparsi del funzionamento e della sostituzione.

L’intervento su patologia diversa dal Parkinson

Il paziente era una donna di 44 anni, che fin dall’età dell’adolescenza soffre di una forma distonica di tipo progressivo; subiva difficoltà motorie e posturali sempre più accentuate, del tutto involontarie e praticamente impossibili da modificare. Nel 2019, i chirurghi le avevano impiantato nell’emisfero sinistro un primo elettrodo, di tipo tradizionale, che però non aveva sortito i risultati sperati: il controllo delle distonie era insufficiente. Le difficoltà quindi aumentavano, nella deambulazione, nei movimenti fini della mano e anche nella deglutizione.

I neurochirurghi quindi hanno optato per un secondo intervento, con l’impianto del nuovo sistema SenSight™ nell’altro emisfero. L’operazione ha richiesto 10 ore, tempo durante il quale la paziente era vigile; un accorgimento necessario per la sua collaborazione nell’individuare il punto in cui posizionare l’elettrodo.

A portare a termine l’intervento il neurochirurgo Roberto Donati, affiancato dal responsabile della Neurofisiopatologia Camillo Foresti, entrambi esperti di stimolazione cerebrale profonda; insieme a loro i neurologo Dario Alimonti.

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