Dietro il bruxismo c’è tanta rabbia

Dietro il bruxismo c’è tanta rabbia

POSTURA, DOLORI E SPECIALISTI...

LA POSTURA! Il ciclo di articoli che pubblicheremo da oggi e per alcuni giorni affrontano aspetti fisioterapici e odontoiatrici che sono all'origine di malesseri che possono e devono essere risolti preventivamente in fase pediatrica o adolescenziale. Iniziamo, però, con lo sgomberare lo specifico campo parlando di una patologia molto diffusa e che richiede una precisa competenza specialistica: quella dello psicologo. Ci riferiamo infatti al bruxismo che, spesso, erroneamente, si ritiene sia di esclusivo appannaggio dell'odontoiatra o del fisioterapista. In proposito pubblichiamo l'opinione della nota psicologa Roberta Milanese.

Sanitadomani.com – MILANO. La recente letteratura scientifica concorda sulla natura multifattoriale del bruxismo e sull’importanza rivestita dai fattori psicologici.
Ad oggi, è stato approfondita soprattutto la relazione del bruxismo con lo stress e gli stati ansiosi.
Ciò che comunemente viene definito “stress”, però, può abbracciare emozioni di vario tipo oltre ad essere misurato con criteri differenti nei differenti studi.  

Il lavoro clinico con i pazienti può contribuire alle ricerca suggerendo aree di indagine che meritano di essere esplorate; chi si occupa di psicoterapia, infatti, ha l’opportunità di poter esplorare le emozioni dei pazienti e definirle con maggior precisione rispetto a chi fa solo ricerca.
Nel caso dei pazienti che soffrono di bruxismo lo stato emozionale che si osserva con più frequenza in ambito clinico è la rabbia.
In molti casi si tratta di persone che stanno vivendo un momento di vita sgradevole o francamente frustrante: può trattarsi di problemi in ambito lavorativo, nella relazione di coppia o in qualsiasi altro ambito.
La prima caratteristica comune in tutti i casi è l’impossibilità di intervenire per cambiare la situazione; la seconda è la necessità di reprimere la rabbia perché esprimerla sarebbe inadeguato o porterebbe a un peggioramento della situazione.

La rabbia è una emozione primaria fondamentale e si attiva quando qualcosa (o qualcuno) interferisce con i nostri obiettivi e il nostro benessere. La sua importante funzione adattativa è quello di attivarci per permetterci di rimuovere la minaccia o l’ostacolo. Non per niente quando ci arrabbiamo il battito cardiaco accelera, aumenta l’afflusso del sangue nella periferia del corpo e la tensione muscolare.

Ma cosa accade quando l’ostacolo non può essere rimosso e, anzi, si è costretti a fare buon viso a cattivo gioco?
La rabbia rimane come “intrappolata” nel corpo e finisce spesso per trovare una sua via di sfogo a livello somatico.
Il bruxismo è una di queste vie: ne è riprova il fatto che, se le condizioni di vita cambiano o si interviene dal punto di vista psicoterapeutico questo normalmente scompare o si riduce notevolmente.

Un intervento di psicoterapia breve, focalizzata sull’efficace gestione della rabbia, può quindi rappresentare un valido aiuto per chi soffre di bruxismo.

La redazione di sanitadomani.com ringrazia per il suo apprezzato intervento
la Dott.ssa Roberta Milanese, Psicoterapeuta ufficiale del Centro di Terapia Strategica
(diretto dal Prof. Giorgio Nardone)
Corso Lodi 47, 20139 Milano Tel. +39 02-5466454 www.terapiastrategica.it

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