Chirurgia estetica, arrivano i NAS

Chirurgia estetica, arrivano i NAS

DONNE, AFFIDATEVI AGLI ESPERTI

Nel mirino coloro che praticano abusivamente l'applicazione di filler, impianti cutanei ed altre procedure tra cui anche i trattamenti mediante il fattore di crescita PRP (plasma ricco di piastrine) per la biorivitalizzazione della pelle. Tutte procedure che per loro natura sono le più soggette ad essere eseguite da improvvisati operatori sanitari

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Sanitadomani.com – Sono sempre più numerosi gli episodi di cronaca conseguenti ad interventi di chirurgia estetica effettuati da personale non qualificato. 
Persone che si spacciano per medici ‘curano’ le esigenze estetiche di tante donne sottovalutando o colpevolmente ignorando le gravi conseguenze che possono derivare da prestazioni eseguite in assenza di adeguata preparazione professionale.
Tanti di questi ‘ritocchi’ di chirurgia estetica, seppure in location accattivanti, vengono praticati con apparecchiature non idonee e in ambienti carenti dei minimi requisiti sanitari e strutturali.
Le conseguenze per le ‘clienti-pazienti’ possono essere molto gravi.
Si verificano spesso complicanze anche in pazienti seguiti in centri medici qualificati, ma con operatori competenti e in grado di intervenire efficacemente e con tempestività.
La stessa cosa non si può certo dire per tante donne che subiscono gravi conseguenze con infezioni della pelle, ed altro sino ad arrivare, come l’ultimo clamoroso caso di Maranello, in provincia di Modena, a perdere la vita per un trattamento estetico praticato da un abusivo.

CONTROLLI DI DECINE
NEI CENTRI ESTESTICI

La moda degli abusivi del ‘ritocco’ hanno portato i Carabinieri del NAS, d’intesa con il Ministero della Salute, a condurre una severa campagna di controllo, su tutto il territorio nazionale, finalizzata alla verifica della corretta erogazioni delle prestazioni di medicina estetica.
I controlli – spiegano gli uomini del Nucleo Antisofisticazione e Sanità – sono stati indirizzati a verificare l’idoneità tecnica dell’attrezzatura impiegata, la sussistenza dei requisiti igienico-strutturali e organizzativi, il possesso delle previste autorizzazioni.

 

ABUSIVI DEL RITOCCO
FINISCONO NEI GUAI

Ovviamente l’attenzione è stata rivolta anche alla verifica delle qualifiche professionali degli operatori. In particolare di quelli che trattano l’applicazione di filler, impianti cutanei ed altre procedure tra cui anche i trattamenti mediante il fattore di crescita PRP (plasma ricco di piastrine) per la biorivitalizzazione della pelle, tutte pratiche che per loro natura sono le più soggette ad essere eseguite abusivamente.

Le strutture visitate e attentamente controllate dai Carabinieri sono state centinaia in tutta Italia e per buona parte dei titolari sono scattate denunce e multe per pratiche sanitarie abusive, mancata tutela igienica e mille altre inosservanze delle norme di legge. 

 

 

 
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