A Roma la prima sostituzione completa di mandibola al mondo

A Roma la prima sostituzione completa di mandibola al mondo

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Sanitadomani.com – ROMA: Un tumore osseo aggressivo ha costretto un ragazzo di soli 20 anni a sottoporsi a un sostituzione completa di mandibola. Pur nelle difficoltà, la sua fortuna è stata quella di incontrare l’équipe di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Ospedale San Camillo-Forlanini a Roma; i medici infatti hanno dato vita a un intervento chirurgico finora unico al mondo.

Il professor Bruno Pesucci, direttore del reparto della struttura romana, è un luminare nel campo della chirurgia oncologica ricostruttiva. E ne ha dato l’ennesima prova guidando i suoi collaboratori in una operazione effettuata per la prima volta a livello mondiale; finora, infatti, i chirurghi avevano effettuato solo sostituzioni parziali dell’articolazione mandibolare.

Il primo paziente con sostituzione completa di mandibola.

Il ragazzo ventenne, di origine romene in Italia da diversi anni, ha iniziato il suo percorso al San Camillo nel 2015. Nelle prime visite, i medici avevano individuato il tumore, che però non aveva ancora dimensioni debilitanti. La diagnosi era stata di displasia fibrosa; un tumore osseo benigno, ma che può diventare molto aggressivo. E’ proprio il tessuto fibroso che aggredisce le ossa, pregiudicandone la funzione.

Col tempo però la situazione è peggiorata al punto da impedire al ragazzo una vita normale. La masticazione era gravemente compromessa, e i dolori comparivano anche solo parlando. “Abbiamo iniziato a fare piccole resezioni – spiega il professore – sperando di fermare la crescita della malattia. Ma non è stato così e quindi abbiamo iniziato a pensare a soluzioni più complesse ”. 

L’intervento con protesi su misura

Quindi, l’idea di seguire una strada finora non percorsa da nessuno: una sostituzione completa di mandibola con una protesi su misura. “In letteratura – dice il professor Pesucci – non è documentato alcun lavoro simile al nostro. Nessuno prima di noi era andato oltre le ricostruzioni parziali”.

La sostituzione è stata possibile con un trapianto di osso dalla gamba; dal perone per l’esattezza, con un’asportazione importante. La protesi sostiene gli alloggiamenti necessari per sostenere l’osso. Un risultato ottenuto con la collaborazione dell’Unità operativa di Chirurgia plastica, diretta da Nicola Felici.

L’intervento è durato 12 ore, ma il successo è stato totale. Il giovane riesce ora a mangiare normalmente e non combatte più con dolori continui; ha riconquistato una buona qualità di vita.

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