Il cuore battente ora può vivere ‘in una scatola’

Il cuore battente ora può vivere ‘in una scatola’

L'organo rimane vivo sino a 8 ore dall'espianto

Al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, già eccellenza italiana per i trapianti di cuore, arriva l’Organ care system, una macchina innovativa che permette di conservare il cuore vivo e battente prima del trapianto, diminuendo così le liste d’attesa e garantendo maggiore qualità d’intervento.

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Sanitadomani.comBologna. La donazione degli organi è un atto altruista in grado di salvare molte vite.
Tuttavia gli organi donati, una volta “fuori dal corpo”, necessitano di attente e premurose cure per essere validi al trapianto in tutta sicurezza.
Lo sa bene il Policlinico Sant’Orsola di Bologna, tra i primi tre centri italiani per numero di interventi di trapianto di cuore (31 solo nel 2021).
Grazie alla  campagna “Mi batte forte il tuo cuore” della Fondazione Sant’Orsola, sono stati infatti raccolti i fondi necessari per dotare la struttura dell’Organ care system, una macchina che permetterà di aumentare i trapianti e ridurre le liste d’attesa.

Si possono trapiantare
solo pochissimi cuori

Il cuore battente ora può vivere 'in una scatola'

 Oltre alla limitata disponibilità di organi, solo il 49% dei cuori donati riesce a essere utilizzato per i trapianti.

Questo avviene perché l’organo, una volta prelevato, è ad alto rischio di deterioramento.

A ciò si aggiunga l’aumento dell’età media dei donatori, per cui il cuore risulta spesso non idoneo al trapianto.
Tali problematiche si riversano nell’allungamento delle liste d’attesa: solo in Emilia-Romagna si contano quasi 60 persone in attesa di un cuore nuovo da oltre due anni.

Gli importanti vantaggi
dell’Organ care system

L’Organ care system, grazie a una tecnologia informatizzata, è in grado di mantenere il cuore vivo e battente fino a 8 ore dopo la donazione, diminuendo il rischio di danneggiamento dell’organo e aumentando così le possibilità di trapianto.

Il dispositivo permette anche il monitoraggio dei parametri emodinamici (flusso sanguigno) e metabolici (funzionalità) dell’organo: perciò, in caso di problemi come le comuni ischemie, si può intervenite con cure mirate prima del trapianto.

Le maggiori garanzie di riuscita e sicurezza permettono inoltre interventi di lunga durata più sicuri e controllati.

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