Al San Gerardo nuovo esoscopio per la Neurochirurgia pediatrica

Al San Gerardo nuovo esoscopio per la Neurochirurgia pediatrica

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Sanitadomani.com – MONZA: Un esoscopio di ultima generazione, capace di aiutare i chirurgi nell’affrontare operazioni di neurochirurgia, in particolare in ambito pediatrico. Il nuovo strumento, del valore di 410mila euro, è in dotazione al San Gerardo di Monza, ed è una donazione della Fondazione Camerani e Pintaldi.
Si tratta di uno dei pochissimi esemplari di esoscopio su tutto il territorio nazionale, e può rappresentare un cambio di paradigma chirurgico. La sua tecnologia supera i microscopi chirurgici per ingrandimento, mantenimento della profondità di campo e qualità di immagine; inoltre annulla la perdita di informazione luminosa dei microscopi tradizionali.

Il reparto di Neurochirurgia, eccellenza lombarda

Il San Gerardo, in questo campo, è punto di riferimento per l’intera Regione, con un bacino d’utenza che va ben oltre la Provincia di Monza e Brianza. Il reparto di Neurochirurgia è identificato a livello regionale come Hub per le urgenze/emergenze neurochirurgiche; qui vengono trattati chirurgicamente circa 170 tumori l’anno, di cui una ventina pediatrici.
Le competenze costruite nell’ultimo decennio arrivano anche dalla virtuosa collaborazione con i reparti di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale della Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma; oltre alle strutture di Terapia Intensiva Neurochirurgica, di Anestesia Pediatrica e di Neuroradiologia. I reparti lavorano a stretto contatto anche con il reparto di Oncologia Pediatrica dell’Istituito dei Tumori di Milano, leader nazionale nel trattamento post-chirurgico chemio e radioterapico di questi bambini.

L’importanza dell’esoscopio nella chirurgia pediatrica

E’ quindi evidente come la Neurochirurgia oncologica e vascolare richieda l’applicazione di tecniche microchirurgiche. Le procedure neurochirurgiche di craniotomia per tumore cerebrale sono tra gli interventi più lunghi; durano fino a 8-10 ore, gran parte delle quali in fase microchirurgica.
Inoltre, il posizionamento della massa tumorale richiede spesso posizioni chirurgiche particolari del paziente, come la posizione prona o semi-seduta; quindi il chirurgo stesso deve assumere posizioni poco ergonomiche. Questo comporta un affaticamento del neurochirurgo che incrementa, gioco forza, il tempo operatorio e purtroppo anche la possibilità di errore.
Durante gli interventi chirurgici, grazie all’esoscopio il medico può contare sulla proiezione delle immagini su schermi lontani dal campo operatorio, assumendo posture più comode e avendo una maggior libertà di movimento. Il nuovo esoscopio non solo aumenterà la precisione dell’attività operatoria, ma anche il comfort dei chirurghi durante gli interventi cranici.

La Fondazione Camerani e Pintaldi

Nata nel 2019, la Fondazione ha finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale nel Territorio della Provincia di Monza e Brianza, con attività principalmente di beneficenza o comunque di sostegno nell’interesse generale. Tra queste rientra anche la ricerca medica a favore dei bambini malati, con particolare riguardo alle malattie croniche ed oncologiche

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