Trapianto d’utero per avere un figlio

Trapianto d’utero per avere un figlio

Share

Sanitadomani.com – CATANIA: Sta per iniziare il percorso di fecondazione assistita la donna che ha affrontato il primo trapianto di utero avvenuto in Italia. L’operazione chirurgica risale a circa un anno fa, e in questi mesi il decorso è stato attentamente monitorato.

Hanno eseguito il trapianto, al Policlinico di Catania in collaborazione con l’azienda ospedaliera Cannizzaro, i professori Pierfrancesco e Massimiliano Veroux, Paolo Scollo e Giuseppe Scibilia.

Trapianto di utero: per dare una nuova vita

Il trapianto di utero è una operazione anomala: non si tratta di salvare direttamente la vita del paziente, ma influire in modo significativo sulla sua qualità di vita. Inoltre, vuol dire permettere di portare una nuova vita nel mondo.

Ed è questo il percorso che la donna 30enne sta affrontando. In questi 12 mesi, i medici hanno verificato l’adattamento dell’organo al corpo; la funzionalità è al 100 per cento e il ciclo ormonale regolare. Quindi hanno dato il via libera all’inizio del percorso di fecondazione assistita, che avverrà con gli ovuli stessi della paziente; erano stati prelevati e congelati prima dell’intervento.

Questa è una strada che potrebbe essere rivoluzionaria nel campo della lotta alla sterilità, affiancandosi alla fecondazione eterologa od omologa; per molte donne significherebbe poter affrontare una gravidanza nella quale non speravano più.

La lista di attesa

Se la donna siciliana è stata la prima a supportare un simile trapianto, non è certo l’unica che vorrebbe tentare questa strada. Al momento, solo all’ospedale catanese sono 14 le pazienti in lista di attesa. Il problema, come spesso accade con i trapianti, è la carenza di organi. Inoltre, per quanto riguarda il trapianto di utero, il protocollo per l’accesso è piuttosto rigido e l’età anagrafica piuttosto bassa: non vi possono accedere donne che abbiano superato i 40 anni.

Nel caso specifico, la donatrice era una donna di 37 anni, deceduta per un malore improvviso, che aveva dichiarato il consenso alla donazione; aveva avuto gravidanze arrivate a termine senza complicazioni.

Share
CATEGORIES
Open chat
Scrivi al Direttore,
- per segnalare che....
- per consultare uno specialista di...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi